L’importanza della tutela delle rotte e della collaborazione internazionale

L'Associazione Mediterranea per la Natura è un'associazione di protezione ambientale, fondata nel 2003 dal gruppo di persone impegnate nella tutela della migrazione degli uccelli rapaci attraverso lo Stretto di Messina. Si occupa della tutela ambientale in Italia, di promozione e di educazione ambientale.

Migration Unlimited è un network internazionale che riunisce le associazioni coinvolte nello studio e nella tutela della migrazione nel Paleartico occidentale. Nasce dalla consapevolezza che gli uccelli migratori, necessitano di uno sforzo comune e programmi di tutela ad ampio raggio.

Gli uccelli che ogni anno intraprendono la migrazione primaverile hanno già affrontato i pericoli della migrazione autunnale e le difficoltà dello svernamento, durante il quale la competizione con gli altri individui della propria e di altre specie ha provocato una forte selezione.
In primavera, sulla loro rotta di ritorno verso l’Europa e i siti di nidificazione, quando raggiungono lo Stretto di Messina hanno già superato prima il deserto del Sahara e subito dopo il Canale di Sicilia, un attraversamento marino di oltre 150 km nel punto più breve. Vento, pioggia, fame, sete, predatori, incidono fortemente sui contingenti migratori: si stima (Elkins, 2004) che circa il 50% dei migratori muoia durante la migrazione primaverile.



Falchi pecchiaioli in migrazione sullo Stretto di Messina

Fino a non molti anni fa, sulle due sponde dello Stretto di Messina, in Sicilia come in Calabria, molti di essi trovavano la morte per mano dei bracconieri; ogni uccello che veniva fermato per sempre nel suo volo verso nord, era una chance in meno per la specie di potersi perpetuare.

L’impatto della caccia illegale nei paesi interessati dalle rotte migratorie è un problema internazionale, e solo la cooperazione internazionale può aiutare a salvare gli uccelli migratori, ovunque essi siano a rischio.

Sono ormai 30 anni che su entrambi i versanti dello Stretto vengono organizzate iniziative per la tutela dei migratori e la repressione del bracconaggio, con campi di studio e sorveglianza.
Negli ultimi anni vengono organizzati campi di osservazione e protezione anche sull'isola di Malta e in Tunisia, sulla sponda africana del Mediterraneo.

In Sicilia, il campo viene oggi organizzato dalla Associazione Mediterranea per la Natura.

Grazie agli sforzi compiuti in tanti anni di attività, il bracconaggio in Sicilia è quasi scomparso, mentre sul versante calabrese ancora si spara, meno di prima ma rimane ancora oggi il problema, contrastato ogni anno dal Corpo Forestale dello Stato e da analoghi campi di sorveglianza: la nostra presenza, da azione di repressione, nel tempo si è trasformata in vigilanza e prevenzione.
Lo Stretto di Messina è un esempio eccellente di come l’aiuto internazionale abbia contribuito a salvare migliaia di rapaci: abbiamo ottenuto questi risultati solo grazie all’aiuto di centinaia di volontari provenienti da tutta Europa. Abbiamo ancora bisogno del contributo di tutti coloro che amano la natura per continuare a vigilare affinché in Sicilia i bracconieri non tornino a colpire come un tempo.
Riuscire a ridurre e, noi speriamo, far scomparire una delle minacce più gravi al loro volo è senza dubbio un’azione importantissima per la conservazione delle specie, sia quelle comuni che quelle più rare e minacciate.

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